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martedì, 22 marzo 2005
Che quando avevo la Husqvarna e mi piazzavo a otto, novemila giri a un quarto d’acceleratore e sentivo il motore che ratava e la valvola allo scarico che cominciava ad aprirsi, il cazzo mi si impennava a grattacielo con quel rumore metallicissimo e sofferto, come di denti che affondano nella stagnola. Questo succedeva un attimo prima di aprire tutto, il piccolo motore da 124,9 centimetri cubici finalmente libero di entrare in coppia gridando e tirarmi fuori dal tornante in appoggio che stavo percorrendo prima del salto o della pietraia o del guado o di qualsiasi tratto di pista sconsacrato e disastrato, ché facendo enduro, più era sconsacrato e disastrato più mi divertivo. E insomma, ero giovane e credevo davvero che di lì a tre anni sarei diventato pilota ufficiale Husqvarna e detentore dell’alloro mondiale classe 125, disciplina enduro categoria senior. Credevo. E invece mi ritrovo qui, questo motorone da settecenttoquarantotto centimetri cubici tra le gambe, quattro cilindri frontemarcia, raffreddamento a liquido, doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro, bassi regimi onesti, medi tumultuosi come da tradizione Kawasaki, alti che ancora non ci sono arrivato perché un minimo di rodaggio s’ha da fare e le prescrizioni della Kawasaki Heavy Industries, benché eccessivamente prudenti, un po’ vanno rispettate. Chè non ci vogliamo ritrovare a quarantamila km col motorone che piscia olio e che fa rumore di diesel. Non sia mai.
Uno dice la differenza. Uno dice evvabbè, l’enduro competizione è roba da diciottenni. Uno dice essì, setteccinquanta è il minimo. Uno dice. E invece mi siedo e ritrovo lo stesso manubrio. Largo. Che sembra il Renthal in lega che montavo sulla Husky. E quindi ti viene spontaneo assumere la postura da combattimento, diciamo. Testa incassata tra le spalle e braccia larghe. Ingrugnito. Tanto per dare continuità all’espressione accigliata del microcupolino della Zeta. Accigliato come potrebbe essere uno grande e grosso a cui hai insultato pesantemente la mamma. Grande, grosso e bello cattivo. Il capolino della Zeta. Si, Zeta. Anzi. Z. Pochi fronzoli, dritto al sodo. Zeta setteccinquanta. E abbiamo già detto tutto. E insomma, mi ritrovo tra le mani lo stesso manubrio e mi pare lei, la piccola Husky. Solo le pedane arretrate e rialzate tradiscono. E la strumentazione digitale che nemmeno l’Enterprise c’aveva. E il rombo pieno e maligno. E insomma, non c’ha un cazzo di uguale, via. Eppure la suggestione di essere in qualche maniera sulla vecchia piccola Husqvarna c’è. Come quando ti innamori di un paio di occhi e inconsapevolmente li cerchi, quegli occhi. E non vedi altro, finchè non li hai ritrovati di nuovo e te ne sei innamorato ancora. Ecco. Io non so se esista la reincarnazione anche per le moto, non lo so davvero. Epperò, non lo so, ma mi pare proprio di si. Anche se la Z a ottomila giri non rata più. Ulula. Non tira fuori dalle curve in derapata, stacca le braccia. Non si apre la valvola allo scarico, entra in una dimensione di velocità warp. Non ci si prepara al salto in piedi sulle pedane e culo spostato all’indietro, ci si attacca al manubrio cercando di domare la ruota anteriore che punta dritta verso il cielo. Sarà la suggestione, senza dubbio. Non può essere la piccola vecchia Husqvarna wr 125. Anche se un po’ lo spero. Però una cosina è successa. Quando mi ha visto in testa il jet da enduro ha alzato impercettibilmente il minimo. Come uno scodinzolìo. Mi ha riconosciuto, ne sono sicuro. Mi ha riconosciuto
mercoledì, 16 marzo 2005
Adesso prestate attenzione. Se fate parte di quelle cinquantacinque milioni e novecentocinquantamila patetiche merde che se li sono persi la prima volta, il 17 giugno avrete la possibilità di riscattare le vostri tristi esistenze. Cercate di non fare gli stronzi, almeno stavolta.
THE STOOGES.
Yellow Party, 17 Giugno, Castello di Otranto, Lecce, Italia.
(chiaramente, è d'obbligo che si riformi il trio delle meraviglie che, ben carburato dal Raw Power ha trasformato un semplice concerto in una notte di depravatissima, selvaggia, violenta Hi Octane, Fuel Injected, Nitro Burnin' Rock'n'Roll Action!)

lunedì, 07 marzo 2005

....e non dico altro!
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