THE BOP'S BRIGADE
Fate un favore a voi stessi e leggete:
» Bop vi spiega il Rock'n'Roll
» Fratè
» Edi
» Bradipa (M.I.A.)
» Noncicapisco
» Pulsatilla
» Mister Wolf (R.I.P.)
» Carnefresca (M.I.A.)
» Vaffanculo al ponte
» Vaffanculo al ponte 2
» Diario Notturno
» MiùMiù + Amici
» Serenata Calibro 9
» Dimaco
» Zarabeth (R.I.P.)
» Linea Gotica
» Robe Strane (M.I.A.)
» Gion Spenser
» Qwerty Spleen (M.I.A.)
» Pank (R.I.P.)
» Sadness After Sex (R.I.P.)
» a.k.a. Scum (M.I.A.)
» a.k.a. He Was Wrong
» El Rocco
» The Blues(man)(R.I.P.)
» Politically Scorrect (R.I.P.)
» Sminchiatella (former Devoted)
» Il Buono Il Brutto Il Cattivo (R.I.P.)
» Suzuki Maruti
» Zuck
» Uggy Shezan(R.I.P)
» Uggy at Home
» 1965 Again
» Jaded Eyes
» Un Interista Non Pentito
» (zor)Benty il greco
» Spocchia ben distribuita (M.I.A.)
» The Butterfly (M.I.A.)
» Milton
» La Spappari
» Elvis PsychoMotherfucker
» Verme
» Junior (R.I.P.)
» Margherita F (R.I.P.)
» Kekule
» Arte del Fancazzismo
» Kaplan
» No, non è nulla
» Dead Orchestra
» Professoressa
» Saggezza
» Chi Gioca In Prima?
» Il Capo
» La Capa
» La Regina Della Nera
» Il Gaggio
» La Signora Vendetta
» Vivisection
» EdoQuarantadue
» Patroclo
» 'a Scunchiuduta
» Sex, Books & Rock'n'Roll
» Grace & Gravity
Bop from the past
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003
gennaio 2003
counter
visitato *loading* volte


venerdì, 28 marzo 2008
 

Eccomi qui, allo specchio. A domandarmi chi ho davanti. A domandarmi se vent'anni fa m i sarei immaginato così. Domandarmelo senza trovare una risposta esaustiva. E nemmeno una adeguata.

Eccomi qui, io, con le mia basettone clamorosamente fuori moda ed i jeans che ho invece appreso essere all'ultimissima moda. In Francia.

Eccomi qui a fare finta che una settimana fa non fossi ancora trentaquattrenne, a cercare di dimenticare che il tempo passa, e passando infierisce. E infierendo non ha rimorsi.

Eccomi qua, bagnato fino al midollo spinale da stamattina alle nove perchè l'uomo coraggioso ama la natura sulla pelle, ma l'uomo saggio invece decide che è meglio prendere l'ombrello. E quello più ancora più saggio non si fa scrupolo a prendere la macchina quando Dio decide di risterminare l'umanità con un diluvio universale peggiore del primo. Di certo non ci pensa neppure, a farsi cinque km sotto la pioggia orizzontale e l'ombrellino-ino-ino che si scoppola ad ogni alito di vento. E come risultato ho il giubbotto di pelle che pesa ventisei kg e gli anfibi che ci potrei allevare i cefali, ci potrei.

Perchè si, trentacinque anni, ma la testa di cazzo, quella non cambia mai.
Trentacinque anni e tre lavori che si sovrappongono e si spintonano, tre cazzo di lavori che non lasciano spazio a nient'altro che sia il minimo indispensabile per poter definire umana l'attività che va poco oltre la nutrizione, il sonno disturbato e la ritmica produzione di anidride carbonica. L'unica che ormai riesco a concedermi.
Una condizione esistenziale che se me l'avessero prospettata quando a trentacinque anni m'immaginavo già imperatore dell'universo da almeno un lustro mi sarei messo a ridere. O mi sarei tagliato la gola.

E siccome a me la Bibbia m'è sempre piaciuta, in questi momenti mi viene da agire come il giudice Sansone, che non a caso ha un nome che significa pressappoco "piccolo sole".
Piccolo ma cazzutissimo.
"Ch'io muoia insieme ai Filistei", quindi. Facendo crollare su di loro e su di me sto cazzo di edificio che mi sono costruito attorno sperando che per miracolo regesse. "E furono più quelli che Sansone uccise morendo che quelli che aveva ucciso durante la vita".
Come soluzione potrebbe non essere la peggiore.
Nel senso che a disposizione me ne sono state prospettate di molto più idiote, alcune delle quali avevano a che fare con operazioni di bidè palle e culo con la lingua a certi personaggi loschi che Tony Soprano si può tranquillamente mettere di fianco.

Eccomi qui, a trentacinque anni, a raccogliere ogni sera, in ora tarda, i cocci del mio culo spaccato in quattro, sui quali sforzandomi poteri leggervi le suole di chi ha tentato di lesionarlo inferendo terrificanti calci che modestamente me la 'nnacano, però dai e dai il fastidio lo si avverte sempre di più. E il fatto che chiunque abbia la mia età potrebbe testimoniare più o meno le stesse sensazioni è una di quelle cose che mi fanno girare i coglioni ,sempre. La presa per il culo, oltre alla beffa che già di suo si somma al danno.
La generazione presa a calci in culo dalla storia.
Mavaffanculo.

E quindi eccomi qui, a leggere e rileggere le parole di Transmaniacon Mc dei Blue Oyster Cult e desiderare di essere altrove, nello spazio e soprattutto nel tempo.
A vivere la vita di qualcun altro, con la faccia patibolare, i bicipiti malamente tatuati , tanta di quella methedrina in corpo da stroncare una mandria di bufali, una stecca da biliardo accorciata e appuntita ed un bobber Shovelhead sotto il culo.

Direzione Altamont. Ad inseguire quella Career of evil che visto che sono in piento trip da Blue Oyster Cult non posso fare a meno di citare.

Per prendere definitivamente a calci in culo quel sogno, il sogno pidocchioso senza il quale adesso io e un paio di milioni di miei coetanei non ci troveremmo a sputare la merda che ci affoga.

Sessantotto un cazzo. Rivoluzione un cazzazzo. Ecco dove mi hanno portato i figli del sessantotto, bastardi pezzi di merda.

"Altamont was the product of diabolical egotism, hype, ineptitude, money, manipulation and, at base a fundamental lack of concern for humanity".

Ottimo. Non chiedo altro.



Altamont, sto arrivando.

 

Garantisce Mister TheGoblin | marzo 28, 2008 17:38 | commenti (7)


venerdì, 21 marzo 2008
 

Mister (side)Burns 

 

 

Garantisce Mister TheGoblin | marzo 21, 2008 15:18 | commenti (11)


martedì, 18 marzo 2008
 

SEARCH & DESTROY


a.k.a. Let it loose una minchia

 

(la sera stessa del post piagnucoloso-intimistico-crepuscolare)
...di nuovo a cazzo duro, dopo un ritorno a casa con le lacrime per il nervoso e Search and Destroy a ripetizione nelle orecchie, l'intermezzo di un investimento sulle strisce pedonali, una rissa e la sensazione che dare e prendere pugni alla fine è la migliore delle soluzioni. E si torna a ghignare in faccia al mondo bastardo, con il ginocchio che duole per il parafango di un coglione che giornata peggiore per fare il malandrino non poteva scegliere e il cuore che ricomincia a battere a centotrentamila bar di pressione, il sangue che scorre tumultuoso e tutto il cazzutissimo resto.

(Apro parentesi per puntualizzare il fatto che non è cambiata una virgola rispetto alle ore passate a inghiottire merda, il che porta alla quantificazione del problema: molto. Un problema che sta per compiere trentacinque anni. E a trentacinque anni non mi sarei mai immaginato così, da piccolo, da un po' meno piccolo, da adolescente, da giovane. Da sempre, vai. E insomma, una mezza giornata di angoscia e pessimismo cosmico e scoramento e voglia di mollare tutto me la posso anche permettere. Per cui, ecco, io chiederei una moratoria all'introduzione dell'ora legale, perchè si, il sole e il mare e la brezza e le maniche corte, ma questo oscillare continuamente tra voglia di infliggere morti dolorose e necessità di tessermi la tela attorno e aspettare qualche anno prima di rinascere farfalla, necessiterebbe ancora di un po' di crepuscolo in ora di avanzato pomeriggio. Chiusa parentesi)

Quindi, caro il mio furbone sulla Peugeot 206 portata forte con l'assetto ribassato, che hai scelto la sera peggiore per fare il malandrino, che probabilmente non avevi la benchè minima contezza del rischio che hai corso inchiodando sulle strisce, facendo il gesto di mandarmi affanculo e mimando di investirmi inserendo nervosamente la prima e lasciando la frizione di scatto quel tanto che bastava a toccarmi appena il ginocchio, ecco, magari chissà, ti sarà riuscito così bene un sacco di volte di intimorire un povero stronzo che convinto sulla scorta della conoscenza del codice della strada, di avere la precedenza assoluta sulle strisce pedonali, si, anche sulle Peugeot 206 portate forti con l'assetto ribassato, e insomma, ecco, caro il mio malandrino, sappi che non ce l'avevo con te in particolare.
Sappi che tu, intendo tu personalmente, non mi avevi fatto niente di particolare per meritare che ti tirassi fuori a forza dall'auto e ti sminchiassi di bastonate: i calci nelle costole, i pugni, la furia selvaggia che ci ho messo dentro, gli altri calci e l'umiliazione di salire di nuovo sulla Peugeot 206 portata forte con l'assetto ribassato e andartene come un crasto, sgommando e minacciando e tutto il resto che, mi rendo conto, è il gioco delle parti. Io ti rompo il culo, tu mi minacci per avere una pervenza di onore salvo. Anche se in quella strada c'eravamo solo io e te.
Chissà, probabilmente una volta a casa sarai andato a rileggere i vecchi tomi della scuola guida e ti sarai reso conto che si, in effetti chi attraversa sulle strisce ti piscia in testa, in quanto a precedenza, e non importa che tu vada a duecentotrenta chilometri orari, non hai che da frenare come un cornuto. E possibilmente metterti la lingua nel culo, che il torto è tutto dalla tua.
O forse non farai niente di tutto questo, e continuarai a fottertene, prima di incontrarmi magari un'altra volta, chissà, mentre attraverso la strada sulle strisce, con gli Stooges nelle orecchie, il peso di una giornata terrificantemente merdosa sulle spalle, e la voglia di fare del male a qualcuno.
Potrebbe succedere.
Mi libereresti da un peso, e probabilmente ti ringrazierei.
Daresti un senso a tutta la merda che devo mandare giù, e mi rifarei un minimo dei calci in culo che il destino riserva a chi non li merita. Tipo me, tanto per non andare lontano.
Quindi sappi che non ce l'avevo con te.
Sei stato solo il bersaglio di una serie di cose che non vanno, un burattino nelle mani del destino che se fossi passato cinque secondi prima o cinque secondi dopo avresti evitato un po' di calci in culo e pure una lezione di civiltà. E io sarei tornato a casa col passo veloce e gli occhi rossi di lacrime isteriche e nervose, di quelle che scendono senza che tu lo voglia.
Consolati, per un attimo hai fatto le veci di Gesù Cristo, che si è immolato per i peccati altrui.
Quando dice il potere taumaturgico di una bella manciata di bastonate.
Oggi date, domani, chissà, subite.
Altro che Fight Club.

 

Garantisce Mister TheGoblin | marzo 18, 2008 17:48 | commenti (9)


lunedì, 10 marzo 2008
 

Let It Loose

E allora vaffanculo.

Che se ne vada tutto a farsi fottere.

Let It Loose, dicevano i Rolling Stones nell'anno in cui sono nato.
Che come consiglio in questo momento mi pare davvero ottimo, anche perchè è l'unico che potrei seguire nel pieno di tutte le mie facoltà.

Che poi sarebbe la soluzione dei cornuti, quella di alzare il braccio destro in segno di fanculeggiamento, voltare le spalle e andarsene, visto che non è più possibile altra soluzione.

Perchè arriva un punto in cui, dopo aver fatto sbiancare le nocche a furia di stringere i pugni, avere le labbra piene di sangue a furia di morderle, trovarsi i pollpastrelli di un lebbroso perchè le unghie sono ormai un ricordo lontano, l'unica cosa è mollare il colpo.Questo, oppure danzare sui cadaveri. Niente, meglio lasciare che se ne vada tutto a farsi fottere.

Let It Loose.

Anche se fuori c'è il sole delle occasioni che non si dimenticano e quelle nuvole striate di rosso che si vedono una volta ogni tre anni. Anche se il finesettimana è stato di quelli. Senza una virgola fuori posto.
Il problema è che poi si torna, stessi cazzi, stessa assenza di soluzioni, stesse ulcere ormai inguaruibili, stessa situazioni incancrenite senza rimedio. E non solo davanti. Anche dietro, a destra, a manca, sopra, sotto. Un cazzo di assedio.
E che puoi fare di fronte all'assedio, a meno che tu non sia spartano e uno dei trecento, che per inciso si, la battaglia e lo sprezzo del pericolo e i persiani e noi siamo guerrieri e voi mezze seghe, tutto giusto e tutto bello, ma alla fine chi l'ha presa tutta sana nel culo non sono stati i persiani, tanto per ristabilire le giuste proporzioni.
E di combattere ogni giorno contro i nemici invisibili non ne ho più voglia.
Che a me la facceda di Enrico Toti che tira la stampella gli austriaci faceva ridere anche in quarta elementare.

E quindi niente, che se ne vada tutto affanculo. Let It loose, come dicevano i Rolling Stones.

Perchè se in questo momento mi mettessi a spulciare tra i dischi, i milioni di dischi, non mi sentirei dell'umore adatto per la furia degli Zeke, o per la violenza dei Germs, o ancora per l'assalto dei New Bomb Turks o le viscere fumanti dei Misfits o per il nichilismo da baraccati degli Stooges o per gli umori mortiferi dei Birthday Party, e nemmeno per la calma contemplazione dei Grant Lee Buffalo, per l'intimismo di Nick Drake o per l'alienazione dei Jesus and Mary Chain o per l'epica da perdenti dei Social Distortion o per il cazzo dritto deio Turbonegro o per le atmosfere sofisticate di John Coltrane o per quelle sudate di James Brown o per la sacra deferenza che normalmente tributerei alle parole di Johnny Cash.
No.
Ho voglia dell'arpeggio liquido e tremolante, della voce rotta dai singhiozzi, dell'atmosfera di decadenza, dell coraggio di chi è esausto e non ha più niente da perdere, delle voci che si sovrappongono confuse, del pianoforte che lamenta contro iol destino, dell'implosione di chi non ha più niente.

Perchè mi sento dell'umore di chi è troppo esausto anche solo per accennare ad una qualche reazione, una qualsiasi, troppo stanco per qualcosa che vada oltre un vaffanculo di resa, una bandiera bianca solo appena sporca di sangue, di fango e di sudore, senza nemmeno l'onore delle armi. Solo un forte desiderio che tutto vada a farsi fottere, finisca come finisca.

Perchè ogni tanto anche ai supereroi girano i coglioni.

Let It Loose.

Keep those tears hid out of sight, let it loose, let it all come down.

 

Garantisce Mister TheGoblin | marzo 10, 2008 18:01 | commenti (6)


giovedì, 06 marzo 2008
 

Potrei dirvelo,

ma poi dovrei uccidervi,

quindi soprassiedo,

e taccio.

Ma io so.

Sappiatelo.

 

Garantisce Mister TheGoblin | marzo 06, 2008 18:56 | commenti (12)



Heracleum blog & web tools